Fratelli Dalla Via

Fratelli Dalla Via

Dieci anni di teatro si possono tranquillamente infilare in uno zaino.

Qualche centinaio di fogli, una manciata di appunti e parecchie domande che puoi sempre portare con te: a cosa è servito scrivere, raccontare, a cosa è servito tutto questo teatrare?

In una cartellina con la scritta varie da combattimento c’è buona parte del repertorio firmato Fratelli Dalla Via, è teatro ma si può portare ovunque: sulle pendici di un monte, tra i filari di un vigneto, in uno scantinato o alla fermata del bus. E questi spostamenti si traducono in un percorso a tappe, in un sentiero da tracciare come si traccia un bilancio. Verificare l’effetto del proprio agire nel mondo dovrebbe essere d’obbligo per l’artista contemporaneo eppure in quest’epoca dove tutto è raccontato, dove tutto è superato, rapidamente dimenticato, dove tutto è postumo e postato, non c’è tempo di guardare indietro, né di pensare al futuro.

Per ognuno dei frammenti teatrali proposto proveremo allora a distillare una domanda. Dove eravamo? Come ne usciamo? Quando ce ne siamo accorti? Cosa faremo adesso? Proveremo a tracciare un bilancio del nostro essere spettatori del mondo, proveremo a capire cosa infilare nello zaino del nostro teatro, senza paura e senza rammarico: c’è sempre tempo per riscrivere il presente!